Le sale del castello

SALA DELLA CACCIA

Nella sala dedicata alla caccia troverete le riproduzioni fedeli di armi e attrezzi impiegati dai cacciatori nel corso degli ultimi secoli del medioevo, costruiti partendo dallo studio di documenti e immagini: si possono osservare archi e frecce, balestre, asce, lance ( se necessario, utilizzabili anche in battaglia ), oltre a vari tipi di borracce, corni, borse per cinture con alcuni utensili utilizzati per l’accensione dei fuochi durante le battute di caccia

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Una piccola parte è dedicata alla cucina medioevale,con alcuni tipi di stoviglie, in legno e terracotta, e alcuni ingredienti fondamentali per l’uomo medievale: cereali e legumi, diffusi specialmente tra i poveri, erbe aromatiche, e spezie di origine orientale, costosissime e alla portata esclusivamente dei ceti nobiliari e ricchi della società.

La sala è anche conosciuta come ‘Sala dei Leoni’, prendendo il nome da una serie di disegni che raffigurano delle teste di leone, particolarità presente solo in questa serie di affreschi. Sono inoltre presenti degli stemmi con la croce bianca, un’aggiunta quattrocentesca successiva al matrimonio tra Filippo Maria Visconti e Maria di Savoia.

Si ringrazia l’associazione Confraternita del Dragone per aver realizzato l’allestimento.

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SALA DEL DRAGO

Fino al XIII secolo, nel territorio situato tra le attuali provincie di Lodi, Cremona, Bergamo e Milano vi era un’area particolarmente paludosa, generatesi dalle esondazioni dei vicini fiumi Adda e Serio. Con il tempo, quest’area fu sommersa dall’acqua, creando un lago che prese il nome di Gerundo (da gera, ovvero ghiaia, in riferimento alla composizione del suo fondale).

Abitante misterioso dell’antico lago fu Tarantasio: drago serpentiforme dall’alito pestilenziale, che con le sue esalazioni era causa di epidemie mortali e di infestazioni..

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Ma il ‘mare’ Gerundo non era abitato solo da Tarantasio: diverse leggende raccontano di draghi spaventosi presenti nella vasta zona lombarda, le cui testimonianze sono giunte fino a noi grazie ad alcuni resti di questi presunti mostri custoditi nelle chiese dislocate su quelle che un tempo erano le sponde del lago..

Vieni a scoprirle al Castello di Pandino..nella sala del drago potrete conoscere la sua storia o e fotografarvi con una riproduzione di Tarantasio!

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SALA DEI TAROCCHI

Forse non tutti sanno che l’origine dei tarocchi è storicamente collegata alla famiglia Viscontea: il primo mazzo a noi noto fu infatti creato da Michelino da Besozzo, dietro commissione del Duca Filippo Maria Visconti nella prima metà del XV secolo; da allora, i tarocchi assunsero un ruolo centrale all’interno della vita di corte.

Al Castello di Pandino troverete un’intera sala dedicata alla storia dei tarocchi, con tante leggende e curiosità da scoprire!

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Potrete inoltre osservare da vicino i fantastici tarocchi viscontei, riprodotti a grandezza umana con il castello di carte gigante!

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SALA DIDATTICA

La sala didattica è dedicata a giochi e attività per i bambini, con tanti disegni da colorare e libri per scoprire la vita di corte nei castelli medioevali.

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SALA VERDE

La sala verde, riccamente decorata con brillanti affreschi,  è stata recentemente allestita per ospitare esposizioni temporanee.

L’allestimento si adatta ad ogni tipologia di opera, ed è possibile prenotare la sala per esporre le proprie opere chiedendo informazioni presso l’Ufficio turistico.

Per conoscere le esposizioni in corso visita la pagina dedicata sul nostro sito!